Plan S: aggiornamento delle linee guida

pLANsLa scorsa settimana COAlition S ha rilasciato la nuova versione delle linee guida e delle regole pratiche di implementazione del Plan S.
In occasione del precedente rilascio delle linee guida,  vi erano state critiche da più parti ed era stata pertanto avviata una richiesta di suggerimenti da cui scaturisce questo nuovo aggiornamento nel tentativo di allargare il consenso.
Restano sempre validi i principi fondamentali (come ad esempio la non accettazione del modello ibrido, la necessità di stabilire un giusto prezzo per i rimborsi APC) ma vengono introdotte alcune novità, le principali sono:

  • è stata posticipata al 1 gennaio 2021 la data di avvio
  • per quanto riguarda le licenze, in alcuni casi, previa valutazione da parte dei finanziatori, è prevista l’opzione CC-BY-ND (licenza che permette di distribuire l’opera originale senza alcuna modifica, anche a scopi commerciali, a condizione che venga riconosciuta una menzione di paternità adeguata e venga fornito un link alla licenza)
  • il periodo di messa a regime (transformative agreement) è prorogato al 2024
  • sono stati rivisti i requisiti tecnici per i repository ad accesso aperto rendendo l’opzione più praticabile
  • viene data maggiore importanza al cambiamento del sistema di valutazione della ricerca: i finanziatori di cOalition S si impegnano esplicitamente ad adeguare i criteri con cui valutano i ricercatori e la produzione accademica

Resta da vedere se queste implementazioni porteranno nuove istituzioni ad unirsi al consorzio COAlition S.

Prime reazioni degli editori a PlanS

pLANsÉ della settimana scorsa un interessante post, pubblicato su Science magazine, che riporta le prime reazioni di alcuni editori nel tentativo di soddisfare i criteri stabiliti da Plan S,  in particolare il punto che prevede che dal 1 gennaio 2020, ogni articolo dovrà essere pubblicato in Open Access immediato (nessun embargo possibile) con una licenza CC-BY (Creative Commons Attribuzione, per il massimo riuso) su riviste o piattaforme ad accesso aperto, stabilendo un tetto massimo alle APC, qualora richieste, e non ammettendo alcun tipo di pubblicazione ibrida.

Alcuni editori stanno prendendo in considerazione un approccio che sperano sia conforme al Plan S e al tempo stesso gli permetta di mantenere inalterato il ricavato dagli abbonamenti: permettere agli autori di pubblicare i propri manoscritti in archivi aperti non appena i loro articoli saranno pubblicati. Ritengono infatti che offrire agli autori la green road sia l’opzione meno pericolosa, poiché solo il 3,3% circa degli articoli pubblicati sono scritti da autori che ricevono sostegno dai finanziatori di Plan S.

Si tratta sostanzialmente della cosiddetta “green road”, da sempre caldeggiata dai promotori del movimento Open Access, e prevista dalla bozza del PlanS.

L’articolo riporta le posizioni di diversi editori che al momento sembrano favorire questa soluzione rispetto alla possibilità di convertire le proprie riviste in riviste ad accesso aperto (“gold road”), ma anche la perplessità di altri, come ad esempio Springer Nature, che ad oggi valuta la “gold road” la soluzione più sostenibile.

Transformative agreements e PlanS: verso l’Open Access globale

oa-badge-2Segnaliamo un’interessante giornata di incontro che si terrà giovedì 21 febbraio presso la Biblioteca Centrale del CNR a Roma dal titolo: Transformative agreements e PlanS: verso l’Open Access globale.
I contratti con gli editori commerciali giocano sempre più un ruolo cruciale per compiere il passaggio definitivo verso un sistema di pubblicazione Open Access.
Le biblioteche di ricerca e i consorzi hanno iniziato a negoziare “transformative agreements” per scardinare gli editori dalle posizioni attuali.
Cosa sta cambiando nella contrattazione? e per le biblioteche?
Che ruolo può giocare PlanS?
Partecipano alla giornata Colleen Campbell (OA2020), Silvana Mangiaracina (CNR BO), Elena Giglia (UniTO) e Stefano Bianco (PlanS).

La partecipazione è libera previa registrazione.

Guidance on the Implementation of Plan S

pLANsI membri di cOAlition S hanno approvato una bozza delle linee guida per l’implementazione del Plan S, presentato a settembre per rendere l’accesso aperto completo e immediato una realtà.
La guida, pubblicata il 27 novembre, oltre a fornire risposte a domande e commenti derivanti dalle discussioni nate online su Plan S, descrive le regole esatte e le linee guida che i ricercatori devono seguire nel caso ricevano finanziamenti da uno dei firmatari di Plan S.
In particolare, affermando di non voler favorire nessun modello specifico per la pubblicazione ad accesso aperto, cOAlition S dichiara di sostenere qualsiasi percorso i ricercatori vogliano seguire per conformarsi al Plan S:

  • pubblicando in un periodico (registrato o in fase di registrazione in DOAJ) o una piattaforma ad accesso aperto utilizzando la licenza CC BY
  • depositando, seguendo specifiche condizioni, gli articoli in un archivio ad accesso aperto: immediatamente dopo la pubblicazione, gli autori depositano la versione finale pubblicata del proprio articolo (Version of Record o Author Accepted Manuscript) in un repository conforme a Plan S (registrato o in fase di registrazione in DOAR). Il documento è reso disponibile immediatamente ad accesso aperto (senza embargo) sotto una licenza CC BY
  • i ricercatori sono infine autorizzati, per un periodo di transizione, a pubblicare su riviste ibride, a condizione che la rivista si sia impegnata a passare ad un modello OA completo.

Le linee guida forniscono ulteriori informazioni e requisiti tecnici sulle tre vie per la conformità al Plan S e forniscono indicazioni sulle politiche che i finanziatori di cOALition S intendono mettere in atto entro gennaio 2020, data di attuazione prevista del Plan S. 
In una fase successiva, cOAlition S pubblicherà anche indicazioni su monografie e capitoli di libri ad accesso aperto.
Il documento è disponibile online fino al 1 febbraio 2019 al fine di raccogliere ulteriori suggerimenti dalle diverse parti interessate.

 

Wellcome Trust sostiene PlanS

wtIl 5 novembre, il Wellcome Trust (WT), uno dei maggiori finanziatori della ricerca biomedica, ha annunciato di sostenere PlanS, iniziativa lanciata a Settembre e sostenuta da 13 enti finanziatori della ricerca. Il Wellcome Trust è anche il primo finanziatore a spiegare in dettaglio come intende implementare Plan S.
Sono 5 i punti chiave della nuova politica verso l’accesso aperto adottata dal WT che sarà in vigore a partire dal 1 gennaio 2020:

  • Tutti gli articoli finanziati dal WT dovranno essere liberamente accessibili su PubMed Central e Europe PMC al momento della pubblicazione. Attualmente la politica del WT consente in alcuni casi un embargo fino a sei mesi dopo la pubblicazione, embargo che a partire dal 1 gennaio 2020 non sarà più ammesso
  • Tutti gli articoli dovranno essere pubblicati con licenza CC-BY (attualmente questa licenza è richiesta solo per gli articoli con APC)
  • Non saranno più coperti i costi per pubblicare ad accesso aperto su periodici a pagamento (modello ibrido)
  • Laddove vi sia un significativo beneficio per la salute pubblica per la condivisione di preprints su vasta scala, ad esempio durante un’epidemia, il lavoro deve essere pubblicato prima della peer-review con licenza CC-BY
  • Le organizzazioni finanziate dal WT devono firmare la Dichiarazione di San Francisco (DORA) sulla valutazione della ricerca, o un equivalente

Questa nuova politica del Wellcome Trust è stata accolta favorevolmente: l’International Association of Scientific,Technical and Medical Publishers (STM), associazione che rappresenta circa 140 editori di ambito scientifico/accademico, ha affermato di apprezzare gli sforzi del Wellcome Trust di lavorare per estendere l’accesso alle pubblicazioni scientifiche sottoposte a peer-review per massimizzarne il valore e il riutilizzo. Un portavoce di Springer Nature ha dichiarato: “Come la Wellcome Trust e la Gates Foundation, Springer Nature sostiene l’intenzione di avanzare più rapidamente verso un sistema in cui la ricerca finanziata con fondi pubblici sia apertamente disponibile al momento della pubblicazione”.
Che qualcosa stia cambiando?

PlanS: accesso aperto alla ricerca senza se e senza ma!

pLANsIl 4 settembre 2018 Science Europe, l’associazione degli enti finanziatori della ricerca in Europa, con il sostegno della Commissione europea e del Consiglio europeo della ricerca (CER), ha annunciato il lancio di cOAlition S, un’iniziativa per rendere concreto l’accesso aperto immediato alle pubblicazioni scientifiche, proseguendo il processo già avviato dalla Commissione Europea con il programma quadro Horizon2020.
L’iniziativa ruota attorno a Plan S, piano strategico che si articola in un obiettivo
“Dal 1° gennaio 2020 le pubblicazioni scientifiche sui risultati della ricerca finanziata da sovvenzioni pubbliche fornite da consigli di ricerca e organismi di finanziamento nazionali ed europei dovranno essere pubblicate su riviste o piattaforme ad accesso aperto conformi alle indicazioni di Plan S”
e 10 principi tra cui sottolineiamo:

  • Gli autori mantengono il copyright della loro pubblicazione senza restrizioni. Tutte le pubblicazioni devono essere pubblicate con una licenza aperta, preferibilmente la licenza Creative Commons Attribution License CC BY
  • Viene stabilito un tetto massimo alle APC (valido per tutti i paesi europei)
  • Gli enti finanziatori della ricerca pagheranno direttamente le APC; nel caso in cui non esistano ancora riviste o piattaforme ad accesso aperto di qualità in uno specifico ambito, gli enti finanziatori si impegnano a proporre incentivi per la loro creazione
  • I finanziatori chiederanno alle università, agli enti di ricerca e alle biblioteche di allineare le loro politiche e strategie per garantire trasparenza nella contrattazione e acquisizione delle risorse informative
  • Il modello di pubblicazione “ibrido” non sarà preso in considerazione perchè non è conforme ai suddetti principi
  • I finanziatori controlleranno il rispetto dei suddetti principi e ne sanzioneranno il mancato rispetto

Attualmente la coalizione S comprende 13 organizzazioni nazionali di finanziamento della ricerca (in Italia lo ha sottoscritto l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INFN) che si sono impegnate ad attuare i 10 principi del PlanS. Altri finanziatori di ricerca di tutto il mondo, sia pubblici che privati, sono stati invitati ad unirsi a cOalition S.
Il documento ha suscitato un acceso dibattito in Europa che si può seguire su twitter attraverso #PlanS