L’uso dell’Impact Factor nel mondo accademico

impact factorSegnaliamo un post, pubblicato su LSE Impact blog, che riporta i risultati di un’indagine nata per verificare in che misura l’Impact Factor (IF) viene usato nelle università americane e canadesi per assegnare posti accademici, promozioni o finanziamenti. Sono stati analizzati 860 documenti per “review, promotion and tenure” (RPT).
L’utilizzo dell’IF quale metrica principale nella valutazione della ricerca e dei singoli ricercatori è da molto tempo oggetto di critica e discussioni, e ha dato luogo a prese di posizione importanti come la DORA Declaration.
Quali effetti ha avuto il dibattito sull’IF nelle decisioni relative al finanziamento, reclutamento e promozioni nel mondo accademico?
Quanto spesso l’IF è citato nei documenti RPT?
Cosa misura l’IF in questi documenti?
Queste sono alcune delle domande a cui ha risposto questa indagine.
I risultati non sono incoraggianti: nessuno dei documenti analizzato critica l’IF o ne vieta l’uso nelle valutazioni. Tra le istituzioni che menzionano l’IF, il 63% lo associa alla qualità, il 40% all’impatto o importanza e il 20% al prestigio, reputazione o status. Non solo è incoraggiato l’uso dell’IF, specialmente nelle università ad alta intensità di ricerca, ma è spesso utilizzato per misurare aspetti della ricerca che non è idoneo a misurare.
Tutto questo indica che c’è ancora molto lavoro da fare per migliorare i processi di valutazione per evitare l’uso improprio di metriche come l’IF, e che non bisogna sottovalutare il potenziale impatto dell’IF sul nostro futuro professionale.
L’articolo completo è disponibile su PeerJ.

8 mosse per disintossicarsi dall’Impact Factor

RecreateditawhileagohavefunSegnaliamo un divertente post recentemente pubblicato da ScienceOpen sull’uso sbagliato da parte del mondo scientifico-accademico dell’Impact Factor (IF). Il post sottolinea che tutti i protagonisti coinvolti nella comunicazione scientifica (autori, editori e finanziatori) hanno una parte di responsabilità in questo meccanismo contorto per il quale, nonostante la diffusa consapevolezza dell’errato uso che si fa dell’IF, esso continua ad essere utilizzato come elemento principale per la valutazione della ricerca. Il post utilizza la metafora dell’IF visto come una dipendenza per i ricercatori e, giocando con questa metafora, propone 8 mosse per liberarsene:

1 Detox on the Leiden Manifesto: invito all’adozione da parte delle istituzioni e dei finanziatori della ricerca dei principi esposti nel Leiden Manifesto

2 Take a DORA nicotine patch: invito a non utilizzare le metriche basate sui periodici per la valutazione della ricerca ma piuttosto valutare la ricerca per i propri meriti ed esplorare nuove metriche

3 Attend “objective evaluation” clinics and bathe in a sea of metrics: invito a basare la valutazione della ricerca sulla peer review e sugli indicatori qualitativi ed usare le metriche quantitative solo come elemento supplementare

4 Vape your way to a deeper understanding of impact factors: capire i limiti dell’IF per poterlo “combattere” efficacemente

5 Chew on the gummy content of the paper: quando possibile, affidarsi alla lettura dell’articolo per la sua valutazione

6 Just quit. Go cold turkey: impegnarsi a non soccombere più alle lusinghe dell’IF

7 Don’t hang around other impact factor junkies:  non collaborare con chi è ancora soggiogato dall’IF

8 Take a metadone hit of sweet sweet altmetrics : invito ad affidarsi alle altmetrics che, offrendo una visione molto precisa sul modo in cui viene riutilizzata la ricerca online, rappresentano un’ottima alternativa nella valutazione della ricerca