Nuova possibilità di accesso aperto in PubMed

pubmedPubMed ha implementato i propri servizi offrendo un link ai full-text degli articoli depositati negli archivi istituzionali, possibilità di accesso che si aggiunge a quelle già offerte attraverso il servizio LinkOut (con link diretti al sito dell’editore e/o PubMed Central) che però possono prevedere una sottoscrizione per accedere all’articolo.

Il nuovo link permette di recuperare il testo, liberamente disponibile in un archivio istituzionale, per quegli articoli non liberamente accessibili su PubMed Central o sul sito dell’editore ma depositati in uno degli archivi istituzionali che ha preso accordi con PubMed.

Al momento gli archivi che hanno aderito a LinkOut non sono molti ma già offrono accesso libero a circa 25.000 articoli.

Questa iniziativa da parte di PubMed darà maggiore visibilità agli archivi istituzionali  e ci si augura che possa portare più autori a voler depositare i propri lavori (quando possibile) negli archivi delle proprie istituzioni.

Research Data Management Toolkit

LEARNPer le istituzioni che effettuano attività di ricerca, la gestione dei dati da loro prodotti presenta diverse problematiche quali, ad esempio, i costi, le politiche da adottare, la formazione e lo sviluppo delle competenze di coloro che gestiscono i dati.

Per contribuire a risolvere questi problemi, il progetto europeo LEARN (LEaders Activating Research Networks) ha pubblicato la settimana scorsa la versione finale del Toolkit of Best Practice for Research Data Management.

Questo Toolkit è stato concepito come una risorsa per tutti coloro che cercano il modo migliore per gestire i dati della ricerca, prendendo in considerazione le questioni individuate da un testo precedente (LERU Roadmap for Research Data) e fornendo modelli ed esempi da seguire, con lo scopo di aiutare le istituzioni a creare, o migliorare, i propri progetti di gestione dei dati della ricerca.

In dettaglio, il Toolkit include 23 esempi di gestione dei dati della ricerca presi da importanti istituzioni suddivisi, a loro volta, in 8 sezioni tematiche tra cui, ad esempio, le politiche di gestione dei dati da adottare, le infrastrutture necessarie, le competenze e i costi da affrontare. Il toolkit è corredato inoltre dalla presentazione della politica di gestione dei dati della ricerca dell’università di Vienna, con allegati una guida ed una griglia di valutazione delle politiche di altre 20 istituzioni europee. Alla fine del documento c’è anche un resoconto indirizzato ai decisori, tradotto in 6 lingue, tra cui l’italiano.

Ripristino del servizio MAI: MetaOPAC Azalai Italiano

MAI-Bibliosan20L’ Associazione Italiana Biblioteche (AIB) ha recentemente annunciato il ripristino del MAI, sospeso dal 2015, reso possibile grazie alla collaborazione tecnica con il CNR.

Il MAI, ricordiamolo, è un meta-catalogo che consente l’interrogazione simultanea di centinaia di cataloghi online (OPAC) di biblioteche e sistemi di biblioteche italiani.

La nuova redazione ha cominciato l’oneroso lavoro di verifica ed aggiornamento delle schede degli OPAC già presenti nella banca dati, così come quello di individuazione di nuovi OPAC. Vista la mole di lavoro, è auspicabile il supporto da parte dell’intera comunità’ bibliotecaria, pertanto si invita chi fosse interessato a far parte della redazione MAI a scrivere all’indirizzo AW-OPAC@aib.it.

 

Unpaywall

unpaywall

Da qualche settimana e’ attivo, in versione beta, Unpaywall, un servizio, analogo a oaDOI  e OAbutton, che cerca sul web la versione ad accesso aperto di un articolo disponibile solo tramite abbonamento. Il servizio è curato dallo stesso gruppo che gestisce ImpactStory (e ha lanciato oaDOI qualche mese fa) e sarà presentato ufficialmente il 4 aprile, anche se è già possibile scaricarlo sul proprio PC (al momento i browser su cui funziona sono Chrome e Firefox).

Secondo gli sviluppatori del servizio, al momento sono indicizzati da Unpaywall circa 10 milioni di articoli pubblicati in riviste open access (Gold OA) o archiviati in archivi ad accesso aperto (Green OA) e si riesce a trovare una versione ad accesso aperto, nel caso il documento abbia un DOI, nel 50% dei casi.

Una volta che Unpaywall è stato installato, è molto facile da usare: quando si trova un articolo interessante a pagamento, una piccola icona sul lato destro del browser indica se il testo completo è disponibile gratuitamente da qualche parte (si può anche attivare l’opzione per la quale l’icona cambia colore a secondo del tipo di accesso: verde se si tratta di green OA, gialla per il gold OA, blu se il documento è disponibile gratuitamente ma non è chiara la licenza d’uso, grigia se non esiste una versione ad accesso aperto del documento). Se il documento è disponibile, è sufficiente fare clic sull’icona per visualizzarlo.

 

Research Stash

researchstash

Research Stash è un nuovo sito che raccoglie strumenti e risorse online per aiutare i ricercatori di ambito scientifico (STEM) nella loro attività di ricerca. Gli strumenti sono raggruppati in otto aree a seconda del loro utilizzo, vi si trovano strumenti per facilitare:

  • la creazione di slide (Presentation)
  • l’analisi del proprio lavoro tramite le metriche alternative (Altmetrics)
  • la ricerca, l’analisi, l’organizzazione della letteratura (Literature mining)
  • la pubblicazione (Publish)
  • la scrittura di testi in collaborazione con altri ricercatori (Writing)
  • il lavoro in laboratorio (Bench work)
  • la collaborazione (Collaboration)
  • le reti sociali (Social network)

In ognuna di queste aree sono presenti numerosi strumenti, dai più ai meno noti, con una breve descrizione, per fornire nel complesso un quadro piuttosto ricco delle risorse ad oggi disponibili.
E’ inoltre possibile sottoporre eventuali strumenti non ancora presenti nel sito compilando un apposito modulo online.

Altmetric tips & tricks


230705_391383560954366_1699985453_nAltmetric, uno dei principali provider di metriche alternative (altmetrics), ha creato una pagina sul proprio sito web, chiamata Tips & Tricks
, nella quale ha raccolto materiale utile per chi ha deciso di iniziare ad utilizzare le altmetrics o di approfondirne la conoscenza. Le risorse sono molto varie (comprendono e-book, slide, webinar, guide e video) e sono suddivise a seconda di chi potrebbe essere interessato al loro utilizzo: bibliotecari, ricercatori o editori.

Elsevier acquista Plum Analytics

PlumAnalitycs

E’ notizia recente l’acquisizione da parte di Elsevier di Plum Analytics, la società che attraverso la piattaforma PlumX fornisce servizi per la misurazione dell’impatto della ricerca utilizzando le altmetrics. Nata nel 2012, Plum Analytics si è caratterizzata sin dall’inizio per aver ampliato notevolmente il concetto di prodotto della ricerca, e ad oggi analizza ben 67 differenti “Artifacts” (articoli, libri e capitoli di libri, blog, relazioni di convegni, poster, tesi, video, pagine web…). I risultati vengono suddivisi in 5 categorie (uso, catture, menzioni, citazioni e diffusione tramite social media) per permettere ai ricercatori e alle loro istituzioni di “raccontarsi” nel modo più ampio e completo possibile.

Questa nuova joint venture amplia i servizi offerti da Elsevier e si integra con i prodotti già offerti dall’editore legati alla valutazione della ricerca. In particolare i dati ricavati da PlumX verranno utilizzati anche per il calcolo del CiteScore, un nuovo indicatore bibliometrico integrato con Scopus, variante dell’Impact Factor, che calcola un punteggio medio di citazione prendendo in considerazione tutte le citazioni ricevute dai documenti pubblicati, a differenza dell’I.F. che si limita ai soli articoli, su un periodo di tre anni.

Plum Analytics verrà inoltre integrato con Mendeley che, indipendentemente dal fatto che la propria istituzione abbia sottoscritto i servizi di Plum Analytics, permetterà ai propri utenti di integrare i propri profili con i dati relativi all’impatto della propria ricerca.

Queste integrazioni offriranno a Plum Analytics, e più in generale alle metriche alternative, una maggiore visibilità favorendone la promozione e diffusione all’interno della comunità scientifica, pur mettendo in evidenza una serie di criticità legate alla libera disponibilità dei dati potenzialmente in pericolo ora che i maggiori editori stanno acquisendo gli aggregatori di altmetrics.