E’ online la nuova versione del database Sherpa Romeo

Sherpa RomeoIl 18 giugno Jisc ha rilasciato una nuova versione di Sherpa Romeo, risorsa online che aggrega e analizza le politiche di accesso aperto degli editori di tutto il mondo, insieme a Sherpa Fact, servizio che fornisce ai ricercatori chiare indicazioni sulla conformità delle riviste alle politiche di accesso aperto di un ente finanziatore.

In questa nuova versione sono stati apportati cambiamenti che migliorano l’usabilità complessiva del database, tra cui un’interfaccia più moderna con un migliore supporto per i dispositivi mobili, un miglioramento delle funzioni di ricerca e navigazione che rende più veloce il recupero delle informazioni di cui si ha bisogno, un nuovo layout di presentazione dei risultati che semplifica la comprensione delle diverse politiche degli editori e una rappresentazione grafica chiara e semplice per presentare le varie opzioni offerte.

Una novità che non è passata inosservata è che gli editori non sono più classificati secondo i famosi colori Romeo, questo perché le politiche editoriali negli ultimi anni sono divenute troppo complesse e quindi non più rappresentabili da semplici colori.

La vecchia versione rimarrà ancora visibile online fino al 31 luglio.

Un nuovo modo per condividere i propri lavori: shareyourpaper.org

shareyourpaperL’associazione no-profit Open Access Button, in collaborazione con la biblioteca dell’Università statale del Montana, ha creato una piattaforma per rendere estremamente semplice condividere i propri lavori in maniera legale tramite l’autoarchiviazione: shareyourpaper.org.

Alla base dell’idea di questa piattaforma, attualmente ancora in versione beta, c’è la volontà di automatizzare il flusso di lavoro richiesto dall’autoarchiviazione per semplificare il più possibile il lavoro degli autori, o di chi carica il lavoro per loro, completando moduli, controllando ciò che è possibile archiviare legalmente tramite Sherpa/Romeo e verificando che venga condivisa la versione permessa del lavoro. 

Gli autori devono semplicemente collegarsi a shareyourpaper.org e caricare il DOI relativo al proprio lavoro per permettere al sistema di fare una ricerca e stabilire cosa è possibile fare con il documento in questione. Una volta che il sistema dà il via libera alla condivisione, devono caricare la versione che intendono condividere ed il sistema provvederà a controllare se è la versione corretta e a produrre istantaneamente un link al testo, liberamente accessibile e visualizzabile su Google Scholar, Web of Science, Zenodo, un proprio sito personale ed altro.

Nuova risorsa su Think, Check, Submit

thinkchecksubmitThink, Check, Submit, iniziativa nata per aiutare i ricercatori a scegliere le riviste più adatte dove pubblicare i propri lavori e a non finir preda dei predatory publishers, ha annunciato di aver aggiunto sul proprio sito una nuova risorsa: una checklist specifica per chi vuole verificare l’affidabilità di un editore di monografie. 

In linea con le raccomandazioni già offerte dalla famosa checklist per le riviste (tradotta anche in italiano), questa  lista di controllo per le monografie presenta una serie di domande che un ricercatore dovrebbe porsi prima di sottoporre il proprio lavoro ad un editore in modo da essere sicuro della sua affidabilità, ad esempio se fa parte di qualche associazione riconosciuta come il Committee on Publication Ethics (COPE) o, se è ad accesso aperto, se le sue monografie sono indicizzate nella Directory of Open Access Books (DOAB).

WHO COVID-19 Database

whoLa scorsa settimana l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato una nuova e più potente interfaccia di ricerca del WHO COVID-19 Database, banca dati che raccoglie la letteratura internazionale pubblicata relativa al Covid-19.

Questo strumento si affianca ai numerosi database nati con finalità analoghe, quali ad esempio CORD-19 dell’Allen Institute for AI o LitCovid della NLM, ma si caratterizza per la particolare attenzione che pone nell’identificazione della letteratura di tutto il mondo e ad oggi rappresenta una fonte multilingue completa della letteratura corrente sull’argomento.

Il database viene aggiornato quotidianamente dal lunedì al venerdì, attraverso ricerche nei database bibliografici e ricerche manuali. Per ottenere questa prospettiva globale vengono utilizzate più strategie di ricerca in continua revisione.

CORD-19

cord-19In risposta alla pandemia di COVID-19, l’Allen Institute for AI ha collaborato con alcuni importanti gruppi di ricerca per preparare e distribuire il COVID-19 Open Research Dataset (CORD-19), risorsa gratuita che ad oggi archivia oltre 45.000 articoli accademici, di cui oltre 33.000 con testo completo, e relativi dati, su COVID-19, SARS-CoV-2 ed i coronavirus in generale.

Questo database viene aggiornato settimanalmente, man mano che nuovi articoli vengono revisionati e pubblicati su riviste scientifiche e man mano che nuovi preprint vengono caricati su bioRxiv, medRxiv ed altri archivi ad accesso aperto.

Sul sito è possibile sia fare delle ricerche tramite il CORD-19 Explorer (abbastanza semplice, nella pagina è presente anche un elenco di strumenti che permettono una ricerca più estensiva) sia scaricare localmente tutto il set di dati per fare data e text mining, principale attrattiva del sito.

LitCovid

litcovidQuesta settimana segnaliamo LitCovid, una piattaforma creata per raggruppare tutta la letteratura scientifica sul nuovo Coronavirus pubblicata su PubMed.

LitCovid è una risorsa creata dal National Center for Biotechnology Information della National Library of Medicine che, al momento, fornisce l’accesso a più di 1260 articoli di ricerca e viene aggiornata quotidianamente.

La piattaforma ha una funzione di ricerca più sofisticata rispetto alle altre risorse esistenti riuscendo ad identificare circa il 35% in più di articoli pertinenti rispetto alle ricerche convenzionali basate su parole chiave come “COVID-19” o “nCoV”. 

Un altro valore aggiunto di LitCovid è che gli articoli sono classificati per argomento (panoramica generale, meccanismi della malattia, dinamiche di trasmissione, trattamenti, case report e previsione epidemica)  e/o per posizione geografica in modo da poter avere anche una visualizzazione di dove viene prodotta la ricerca.

Ricordiamo anche che la quasi totalità degli editori scientifici ha aderito alla richiesta del Wellcome trust di rendere tutta la ricerca scientifica su questo argomento liberamente accessibile

 

Unpaywall Journals

unpaywall beta

E’ stata da poco rilasciata la versione beta di un nuovo strumento, Unpaywall Journals, creato per aiutare i bibliotecari a gestire al meglio i propri abbonamenti alle riviste.

In pratica, si tratta di una dashboard che riunisce su un’unica schermata i dati relativi ai costi degli abbonamenti alle riviste, alle statistiche elaborate da COUNTER, all’offerta disponibile ad accesso aperto e alle citazioni dei lavori pubblicati da ricercatori afferenti all’istituzione, in modo da poter integrare i dati e sperimentare differenti possibilità di abbonamento fino a trovare quella che potrebbe essere la migliore per la propria istituzione.

Lo scopo di questo nuovo strumento è quindi quello di aiutare le biblioteche ad ottimizzare i costi e a bilanciare, così, il budget a disposizione per gli abbonamenti facendo scelte ragionate, e personalizzate, utilizzando anche l’enorme offerta di riviste ad accesso aperto a disposizione. 

La dashboard personalizzata costa 1000$ all’anno.

Transpose

transposeASAPBio ha appena lanciato Transpose, una banca dati online che fornisce un rapido accesso alle politiche editoriali di circa 2.900 riviste scientifiche. L’idea di questo database,  lanciato il 13 giugno, nasce da una indagine, condotta dal gruppo di lavoro che ha poi ideato Transpose, su 171 riviste tra le più citate che ha rilevato che quasi un terzo di queste non indica chiaramente sul proprio sito web nemmeno le informazioni di base sul proprio processo editoriale, come, ad esempio, che tipo di peer review viene praticata. 
Transpose, creato per aiutare i ricercatori che stanno cercando la rivista più adatta dove pubblicare, include dettagli su peer review, preprints e politiche editoriali che sono spesso difficili o impossibili da trovare sui siti web delle riviste. Il database permette anche di fare un confronto tra più riviste (fino ad un massimo di tre).

E’ online un altro modulo dell’Open Science MOOC

OpenScienceMOOCE’ stato da poco pubblicato online, sulla piattaforma open source Eliademy, un nuovo modulo dell’Open Science MOOC, corso online che affronta tutti gli aspetti legati al tema della scienza aperta. Questo modulo, Open Principles, introduce i principi base dell’Open Science, elencandone i diversi attori coinvolti, e aiuta a crearsi un profilo online aderente ai principi del movimento.
Tutti i corsi dell’Open Science MOOC sono gratuiti e possono essere seguiti con il proprio ritmo. I contenuti sono liberamente disponibili e autorizzati per l’uso sia all’interno che al di fuori della piattaforma.
Per avere una bibliografia completa ed aggiornata sui vari temi legati all’Open Science consigliamo di consultare la sezione dove viene raccolto tutto il materiale relativo ad ogni corso.
Dopo aver seguito il corso e risposto alle domande finali, si può scaricare un attestato.

Bookmarklet for Researchers

bookmarkletinactionSei un ricercatore e vuoi sapere chi condivide i tuoi lavori, dove e perché?
Altmetric offre gratuitamente uno strumento che ti permette di farlo in modo facile e veloce: Bookmarklet for Researchers.
Questo programma, disponibile per Chrome, Firefox e Safari, permette infatti di visualizzare le condivisioni online e le menzioni di un articolo con un solo clic per tutti gli articoli indicizzati da PubMed, arXiv o pagine contenenti un DOI. Le menzioni di Twitter sono disponibili solo per articoli pubblicati da luglio 2011.

Usare questo strumento è semplice: è sufficiente trascinare il bookmarklet nella barra dei preferiti, accedere alla pagina di un articolo e cliccare su “Altmetric it!”.
In questo modo è possibile verificare l’impatto dei propri lavori sul web al di fuori dei canali tradizionali della comunicazione scientifica.