Bibliometrics Training Series

NIHLa biblioteca dei National Institutes of Health ha da poco reso disponibili, gratuitamente online una serie di 13 corsi dedicati alla bibliometria. La serie nasce sulla base dell’esperienza che la stessa NIH ha maturato offrendo da diversi anni ai propri ricercatori servizi bibliografici quali: Measure Productivity, Detect Collaboration, Identify Research Topics e Assess Citation Impact.

La serie dei seminari, organizzata in aree tematiche, per ogni corso offre, oltre al video, letture supplementari per approfondire l’argomento trattato e, aspetto molto interessante, esercitazioni pratiche per “imparare a fare” bibliometria. Gli argomenti trattati vanno dall’uso delle varie basi dati bibliografiche con finalità bibliometriche, la pulizia dei dati, la creazione di network di collaboratori, misurazione dell’impatto citazionale, metriche alternative etc.
Gli autori suggeriscono di seguire i corsi nell’ordine proposto per poterne beneficiare appieno.

Con l’occasione auguriamo a tutti buone feste.

The state of Open Data 2019

stateOA2019In concomitanza con le celebrazioni della Open Access Week dello scorso ottobre, Figshare ha pubblicato il rapporto annuale The State of Open Data 2019, il quarto della serie, per esaminare le attitudini e le esperienze dei ricercatori nei riguardi della condivisione dei dati della ricerca.

Il sondaggio di quest’anno ha ricevuto un numero record di risposte, circa 8.500 (per dare un’idea della dimensione, il primo rapporto del 2016 aveva ricevuto circa 2000 risposte). La particolarità che emerge dai risultati di quest’anno è che la comunità di ricerca pensa che l’impegno degli enti che finanziano la ricerca sia fondamentale per cambiare l’atteggiamento dei ricercatori nei confronti dei dati aperti: il 67% ritiene che si debbano bloccare i finanziamenti ai ricercatori che non condividono i propri dati, o penalizzarli in altri modi, ed il 69% ritiene che gli enti che finanziano la ricerca dovrebbero rendere la condivisione dei dati di ricerca parte dei requisiti fondamentali per la concessione dei finanziamenti stessi.

Per quanto riguarda temi più generali riguardo ai dati aperti, sono ancora una buona percentuale, circa il 36%, i ricercatori che esprimono la preoccupazione che i propri dati, una volta condivisi, possano essere utilizzati in modo improprio e solo il 52% degli intervistati, che comunque condividono i propri dati, ha sentito parlare dei principi FAIR.

Esiste il OA Altmetrics Advantage?

donutSegnaliamo un interessante articolo, da poco pubblicato su Scientometrics, che riporta i risultati di una ricerca volta a verificare se gli articoli ad accesso aperto hanno realmente il cosiddetto OA Altmetrics Advantage, ovvero una maggiore capacità di attirare la “online attention” (misurata dalle altmetrics) rispetto a quelli a pagamento, e verificare le eventuali differenze dovute all’ambito disciplinare.

Lo studio si basa su lavori/research output, di cui almeno uno degli autori sia affiliato con una delle università finlandesi, pubblicati su periodici Gold OA tra il 2012 e il 2014.

Questa ricerca si concentra sulla misura della relative visibility, ovvero la frequenza con cui gli articoli pubblicati nelle riviste OA ricevono almeno una menzione sulle diverse piattaforme online prese in esame (Mendeley, Twitter, Facebook, Web of Science, Blog…) e della relative receptivity, ovvero la frequenza con cui gli articoli pubblicati nelle riviste OA ottengono menzioni rispetto agli articoli pubblicati in riviste a pagamento. 

I dati raccolti mostrano significative differenze nella misura in cui l’OA Altmetrics Advantage si manifesta, dovute sia alla natura delle diverse piattaforme sia agli ambiti disciplinari. Uno degli aspetti più interessanti emerso è che per diverse discipline l’accesso aperto non si traduce automaticamente in maggiore visibilità e ricettività online, indipendentemente dalle piattaforme considerate. 

Un nuovo corso per bibliotecari sulla gestione dei dati

logo1-RDMLALo scorso ottobre è stato lanciato Research Data Management Librarian Academy (RDMLA), corso online gratuito per bibliotecari sulla gestione dei dati della ricerca (Research Data Management, RDM).
Il corso intende fornire ai bibliotecari le informazioni e le competenze necessarie per collaborare efficacemente con i ricercatori nella gestione dei dati ed è stato sviluppato sulla base delle risposte ad un sondaggio creato per valutare delle esigenze, e le competenze, dei professionisti dell’informazione in questo ambito. 
RDMLA è composto da otto unità di apprendimento che trattano diversi argomenti come, ad esempio, le basi della gestione dei dati di ricerca, la promozione dei servizi di gestione dei dati forniti dalle biblioteche, la gestione di progetti RDM e gli strumenti per la gestione dei dati della ricerca.

Workshop Bibliosan 2019

bibliosan2019

Martedì 3 dicembre si terrà a Roma, presso l’Auditorium del Ministero della Salute in via Giorgio Ribotta 5, il Workshop Bibliosan 2019.
Titolo del Workshop di quest’anno è “Scienza aperta e trattamento dei dati: possibili modelli, buone pratiche, criticità”, un tema di stretta attualità e rilevante interesse per i ricercatori. 
Il programma completo è consultabile qui.
Per motivi organizzativi, è necessario registrarsi all’evento. La registrazione è gratuita.

Unpaywall Journals

unpaywall beta

E’ stata da poco rilasciata la versione beta di un nuovo strumento, Unpaywall Journals, creato per aiutare i bibliotecari a gestire al meglio i propri abbonamenti alle riviste.

In pratica, si tratta di una dashboard che riunisce su un’unica schermata i dati relativi ai costi degli abbonamenti alle riviste, alle statistiche elaborate da COUNTER, all’offerta disponibile ad accesso aperto e alle citazioni dei lavori pubblicati da ricercatori afferenti all’istituzione, in modo da poter integrare i dati e sperimentare differenti possibilità di abbonamento fino a trovare quella che potrebbe essere la migliore per la propria istituzione.

Lo scopo di questo nuovo strumento è quindi quello di aiutare le biblioteche ad ottimizzare i costi e a bilanciare, così, il budget a disposizione per gli abbonamenti facendo scelte ragionate, e personalizzate, utilizzando anche l’enorme offerta di riviste ad accesso aperto a disposizione. 

La dashboard personalizzata costa 1000$ all’anno.