Nuove funzionalità dell’OA button

openaccessbuttonI creatori dell’Open Access Button hanno annunciato di aver arricchito con nuove funzionalità la loro applicazione che permette a chi cerca un articolo visualizzabile solo a pagamento di recuperarne, dove possibile, una versione accessibile.

Tra le principali innovazioni della nuova versione del bottone segnaliamo che è possibile:

  • ricercare sia dati che articoli partendo da un’unica interfaccia;
  • fare la ricerca direttamente sul web senza dover scaricare sul proprio computer il plugin.

PLOS Open Data Collection

PLOSPolicyNell’ambito delle Collection di PLOS segnaliamo una nuova sezione, l’Open Data Collection, che raccoglie una selezione di articoli pubblicati sulle riviste di questo editore riguardanti aspetti chiave di questa tematica (ad esempio gli aspetti etici della pubblicazione dei dati riguardanti la salute pubblica, la gestione dei dati aperti, la loro archiviazione, la condivisione e l’uso, ecc). Al momento sono stati selezionati 26 articoli ma la Collezione verrà aggiornata regolarmente con articoli di ricerca ed altri contenuti quali blog post o editoriali. Tutti i contributi possono essere scaricati, stampati e riutilizzati secondo la logica di accesso aperto alla ricerca sostenuta da questo editore.

What are altmetrics?

altmetricsWhat are altmetrics? è un nuovo sito pubblicato da Altmetric che offre una esaustiva panoramica sulle altmetrics. Attraverso una serie di domande (cosa sono, chi le può utilizzare, dove si trovano e come usarle) il sito offre informazioni di base quali la definizione, vantaggi e svantaggi, la presenza di standard, ma anche una panoramica su quali sono i servizi ad oggi disponibili, sia a pagamento che gratuiti, per il calcolo delle altmetrics. Il sito presenta inoltre una serie di esempi reali su come le altmetrics vengono utilizzate da ricercatori, bibliotecari, finanziatori ed editori, e offre suggerimenti per un corretto uso delle altmetrics nei curricula o nelle domande di finanziamento. Sono presenti anche numerose risorse informative come guide, presentazioni e video, tutte con licenza CC-BY che ne permette il riutilizzo (a patto che venga citato l’autore). Il sito, che si rivolge soprattutto a ricercatori e bibliotecari, vuole essere una fonte completa ed obiettiva sulle altmetrics ed è aperto ad accogliere eventuali suggerimenti e modifiche (info@whatarealtmetrics.com).

Il Wellcome Trust e l’open access

wtIl Wellcome Trust, tra i più importanti enti finanziatori della ricerca scientifica al mondo, ha modificato i requisiti per la pubblicazione nelle riviste ad accesso aperto dei lavori che finanzia. A partire da aprile 2017 gli editori che richiedono delle Article Processing Charges (APC) per far pubblicare articoli ad accesso aperto nelle loro riviste dovranno attenersi alle nuove richieste di questo ente: dovranno archiviare gli articoli in PubMed Central, e aggiornarli se ci sono delle correzioni, e gli dovrà essere obbligatoriamente attribuita la licenza Creative Commons CC-BY. Il Wellcome Trust non stanzierà più fondi per il pagamento delle APC per gli editori che non si atterranno a queste nuove richieste. Al momento Wiley, SpringerNature, OUP, la Royal Society e PLoS hanno già firmato l’accordo.

L’iniziativa è nata in seguito ad una analisi fatta dal Wellcome Trust insieme ad altri enti finanziatori sui lavori risultanti dai progetti da loro finanziati e pubblicati negli anni 2014-2015. Questo studio aveva messo in evidenza una criticità: alcuni editori, tra cui Elsevier e Wiley, non avevano sempre rispettato le clausole legate al pagamento delle APC, e quindi molti lavori non erano stati depositati in archivi aperti o non gli era stata attribuita una licenza Creative Commons, soprattutto nel caso delle cosiddette riviste ibride. Altri enti importanti, come la British Heart Foundation, hanno annunciato che a breve applicheranno le stesse richieste.

oaDOI

oadoi-logoIn occasione della OAweek è stato lanciato un nuovo strumento in grado di identificare l’eventuale versione ad accesso aperto di un articolo. Creato dai fondatori di ImpactStory, l’oaDOI (Open Access Digital Object Identifier) cerca, attraverso il DOI, la versione ad accesso gratuito di un articolo scandagliando tutte le fonti di contenuti ad accesso aperto sparse per la rete. Restano chiaramente esclusi da questa possibilità tutti gli articoli non provvisti di un DOI. Si tratta di un servizio analogo all’Open Access Button ma di più facile utilizzo in quanto non richiede di scaricare nulla, solo di copiare ed incollare il DOI dell’articolo che interessa.

Open Access Week 2016

oaweek

Dal 24 al 30 ottobre 2016 si terrà la nona settimana internazionale dell’Open access dal titolo “Open in action”. L’evento, a livello mondiale, si propone di favorire una maggiore consapevolezza sulle istanze del movimento OA e promuove la condivisione di idee ed esperienze. Il tema di quest’anno, Open in action, è particolarmente interessante perché sprona ad un maggior coinvolgimento i diversi attori del movimento (ricercatori, bibliotecari, università, editori…) invitandoli ad impegnarsi attraverso azioni concrete affinché il movimento possa crescere in maniera capillare. Tutte le informazioni sulle iniziative in Italia si trovano nella pagina dedicata a questo evento del Wiki italiano sull’Open AccessAnche OpenAIRE, per l’occasione, ha deciso di organizzare una serie di webinar che si terranno tutti i giorni alle ore 12.00. A questo link troverete tutte le informazioni utili. Si può seguire l’evento su Twitter usando l’hashtag #OAweek.