6 nuovi archivi di preprint

cosA fine agosto il Center for Open Science (COS), startup non-profit fondata nel 2013 con la missione di aumentare la trasparenza e la riproducibilità della ricerca scientifica, ha annunciato il lancio di 6 nuovi archivi di preprint, di cui 5 disciplinari e uno nazionale:

  • INA-Rxiv, (server di pre-print indonesiano)
  • LISSA, (library and information science)
  • MindRxiv, (research on mind and contemplative practices)
  • NutriXiv, (nutritional sciences)
  • paleorXiv, (paleontology)
  • SportRxiv, (sport and exercise-related research)

Attraverso la condivisione dei preprint i ricercatori hanno la concreta possibilità di accelerare notevolmente la diffusione dei risultati della ricerca e dei relativi feed-back.  Per questo COS incoraggia le comunità di ricerca a promuovere l’innovazione nella comunicazione scientifica, sviluppando e mantenendo gratuitamente strumenti software open source come Open Source Science Framework (OSF): l’infrastruttura che attualmente ospita in totale 14 server di preprint.

Altmetrics 4AM

Alt4amLa prossima settimana, il 27 e 28 settembre, si terrà presso l’università Ryerson di Toronto la conferenza annuale dedicata alle Altmetrics 4:AM. La conferenza sarà preceduta dal workshop Altmetrics17 e seguita da un Hack day/Do-a-Thon per cominciare a mettere in pratica le idee sviluppate nel corso delle giornate precedenti. Il programma della conferenza è ricco di interventi che si preannunciano interessanti, per chi non avrà la possibilità di parteciparvi di persona consigliamo di seguire su Twitter gli hashtag #4amconf e #altmetrics17.

5 Principi LIBER per l’accesso aperto

LIber 5LIBER, la principale associazione europea delle biblioteche di ricerca, ha recentemente redatto 5 principi  cui le biblioteche dovrebbero ispirarsi nelle fasi di negoziazione con gli editori in merito all’accesso aperto. L’obiettivo di LIBER è quello di supportare le biblioteche e i consorzi nel passaggio dall’attuale modello reader-pay a quello author-pay basato sulle Article Processing Charges (APC).

  1. Licensing and Open Access go Hand-in-Hand: nessuno dovrebbe pagare sia i costi di abbonamento sia le APC (double dipping), al contrario in presenza di APC i costi di abbonamento dovrebbero diminuire in proporzione.
  2. No Open Access, No Increase: la ricerca deve essere accessibile gratuitamente. Pertanto se non è possibile raggiungere un accordo con gli editori sull’accesso aperto, non dovranno essere accettati ulteriori aumenti sui costi di abbonamento.
  3. Transparency for Licensing Deals: No Non-Disclosure: le pratiche delle biblioteche dovrebbero riflettere pienamente il loro impegno a favore dell’accesso aperto. I contratti di licenza dovrebbero quindi essere liberamente disponibili.
  4. Keep Access Sustainable: per evitare di mettere più soldi nel sistema e rafforzare l’accesso aperto, alcune biblioteche hanno rinunciato ai loro diritti di accesso perpetuo. L’accesso perpetuo è, tuttavia, fondamentale in un ambiente di pubblicazione in rapido mutamento quale è quello attuale. Le biblioteche devono pertanto garantire un accesso sostenibile ai contenuti.
  5. Usage Reports Should Include Open Access: le biblioteche ricevono regolarmente report con i download e i dati di utilizzo relativi alle pubblicazioni cui sottoscrivono gli abbonamenti, analogamente dovrebbero ricevere report su cosa viene pubblicato ad accesso aperto. È normale ricevere informazioni su cosa paghiamo.

Peer review week 2017

peer review 2017

La Peer Review Week è un evento mondiale che celebra il ruolo fondamentale che la peer review svolge nel mantenere la qualità della produzione scientifica. Il tema della Peer Review Week di quest’anno è la trasparenza dell’attività di revisione, tema che verrà sviluppato con una serie di attività che si svolgeranno sui social media (webinars, interviste, video…) e presso alcune università dall’11 al 17 settembre.

Sul sito della manifestazione è disponibile una lista degli eventi e delle attività oltre a una serie di risorse e informazioni utili (articoli, tutorial, linee guida…). Per chi è interessato a seguire la Peer Review Week in tempo reale ed essere aggiornato sulle varie iniziative, gli hashtag su Twitter sono #peerrevwk17 e #TransparencyinReview.

Integrazione tra Altmetric Explorer for institutions e Web of Science

I dati citazionali di Web of Science (WoS) sono da pochi mesi integrati con la piattaforma Altmetric Explorer for Institutions consentendo agli utenti di confrontare l’impatto accademico di un lavoro (tramite i dati di WoS) con il suo impatto più ampio (tramite le altmetrics). L’unione di queste due metriche complementari permette alle istituzioni di analizzare in modo più dettagliato l’impatto della ricerca pubblicata dai loro ricercatori.

L’integrazione dei dati è disponibile per gli abbonati ad Altmetric Explorer for Institutions e Web of Science Web Services Lite, Web of Science Web Services Expanded o InCites.

Buone vacanze, ci ritroviamo a settembre!

Nuovo gruppo di lavoro sui principi FAIR

fairLa Commissione Europea ha istituito un gruppo di lavoro, il FAIR Data Expert Groupcon il compito di elaborare un piano per mettere concretamente in atto i principi FAIR (Findable,  Accessible, Interoperable and Reusable) in modo che i dati della ricerca siano effettivamente disponibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili. Il gruppo si è dato al momento cinque obiettivi specifici:

  • produrre delle raccomandazioni su cosa occorre fare per trasformare i principi FAIR in realtà;
  • proporre indicatori per misurare i progressi di ciascuno dei principi FAIR;
  • contribuire al piano d’azione proposto dalla European Open Science Cloud (EOSC) su come rendere i dati FAIR;
  • contribuire alla valutazione del piano di gestione dei dati (DMP) di Horizon 2020;
  • fornire informazioni dettagliate sui costi ed i finanziamenti necessari per portare avanti le attività di gestione dei dati.

Il Gruppo ha inviato una richiesta di collaborazione a chiunque sia interessato a partecipare ai suoi lavori con suggerimenti riguardanti la disponibilità, l’accessibilità, l’interoperabilità ed il riutilizzo dei dati, la cultura dei dati della ricerca, come rendere reali i principi FAIR, misurare il cambiamento e renderlo possibile. Per l’occasione è stato creato un archivio su GitHub in modo da consentire a chiunque sia interessato di condividere suggerimenti e risorse. E’ possibile contribuire tra il 12 giugno e il 31 luglio 2017.

Elsevier vs Sci-Hub

E’ notizia di una settimana fa la sentenza che ha visto Elsevier vincitore nei confronti di Sci-Hub, sito che offre accesso gratuito a milioni di articoli, molti dei quali sotto copyright e normalmente disponibili solo in abbonamento.

Elsevier aveva chiesto un risarcimento di 15 milioni di dollari per coprire i danni per 100 articoli resi illegalmente disponibili dal sito pirata, risarcimento che la corte ha riconosciuto per violazione della legge che tutela il copyright.

Si stima che Elsevier detenga il diritto d’autore della gran parte dei circa 28 milioni di articoli scaricati da Sci-Hub in sei mesi nel 2016, seguito da Springer Nature e Wiley-Blackwell.

Questa sentenza sta facendo discutere e molti dubitano che Sci-Hub risarcirà mai Elsevier, e seppur consapevoli dell’aspetto illegale di Sci-Hub, ne riconoscono la funzione di “disobbedienza civile” in un contesto in cui il mercato dell’editoria scientifica è diventato di fatto un oligopolio con profitti elevatissimi per gli editori e con drammatiche conseguenze in termini di costi e accesso per la comunità scientifica.