Altmetrics 7:AM conference

7AM

Quest’anno la settima conferenza Altmetrics, a causa dell’emergenza relativa al Covid-19 che non permette ancora di programmare eventi di questo tipo in presenza, si svolgerà direttamente online il 21 e 28 ottobre. 

E’ già possibile registrarsi alla conferenza, quest’anno gratuita, e, se interessati, fino a mercoledì 15 luglio si può proporre alternativamente una presentazione di 20 minuti, di 5 minuti o una intera sessione (qui si trovano gli argomenti che saranno affrontati durante la conferenza e il link per la proposta). 

Con questo post vi auguriamo buone vacanze, ci ritroviamo a settembre!

Esiste il OA Altmetrics Advantage?

donutSegnaliamo un interessante articolo, da poco pubblicato su Scientometrics, che riporta i risultati di una ricerca volta a verificare se gli articoli ad accesso aperto hanno realmente il cosiddetto OA Altmetrics Advantage, ovvero una maggiore capacità di attirare la “online attention” (misurata dalle altmetrics) rispetto a quelli a pagamento, e verificare le eventuali differenze dovute all’ambito disciplinare.

Lo studio si basa su lavori/research output, di cui almeno uno degli autori sia affiliato con una delle università finlandesi, pubblicati su periodici Gold OA tra il 2012 e il 2014.

Questa ricerca si concentra sulla misura della relative visibility, ovvero la frequenza con cui gli articoli pubblicati nelle riviste OA ricevono almeno una menzione sulle diverse piattaforme online prese in esame (Mendeley, Twitter, Facebook, Web of Science, Blog…) e della relative receptivity, ovvero la frequenza con cui gli articoli pubblicati nelle riviste OA ottengono menzioni rispetto agli articoli pubblicati in riviste a pagamento. 

I dati raccolti mostrano significative differenze nella misura in cui l’OA Altmetrics Advantage si manifesta, dovute sia alla natura delle diverse piattaforme sia agli ambiti disciplinari. Uno degli aspetti più interessanti emerso è che per diverse discipline l’accesso aperto non si traduce automaticamente in maggiore visibilità e ricettività online, indipendentemente dalle piattaforme considerate. 

Metric competencies for biomedical librarians: results of a survey

jeahilL’ Evaluation and Metric group della European Association for Health Information and Libraries (EAHIL) ha pubblicato, sul Journal of EAHIL, un articolo che presenta i risultati di un sondaggio volto ad indagare quali sono le conoscenze e quale uso viene fatto dei principali database bibliometrici tradizionali e delle metriche alternative da parte dei bibliotecari biomedici. Il questionario ha ricevuto 173 risposte da 33 paesi diversi.

Dai risultati emerge un forte interesse verso i temi della bibliometria e della valutazione della ricerca, in particolare è emersa la necessità di approfondire la conoscenza delle metriche alternative, il loro funzionamento ed utilizzo, in vista di un’auspicabile coinvolgimento dei bibliotecari a supporto degli utenti e delle amministrazioni nel processo di valutazione. La maggioranza dei partecipanti riconosce, infatti, la necessità di incorporare le nuove metriche nel processo valutazione della ricerca.

In evidenza anche la richiesta di maggiori risorse finanziarie da dedicare alla formazione e partecipazione a seminari e workshop sulla bibliometria, in particolare su altmetrics e identificatori personali (ad esempio ORCID), strumenti quest’ultimi, che stanno acquisendo un ruolo sempre più importante nella ricerca. 

Altmetrics 6:AM conference

6AMIl 9 e 10 ottobre prossimi si svolgerà, all’università di Stirling, 6:AM, la conferenza annuale dedicata alle altmetrics.
Il tema di quest’anno, “Bridging worlds”, si rivolge alle comunità che lavorano a vario titolo alle altmetrics, invitandole a collaborare per “creare un ponte tra mondi diversi” e fare la differenza a vantaggio della comunità.
Anche quest’anno la conferenza sarà affiancata dal workshop Altmetrics19 che si svolgerà, sempre all’università di Stirling, il giorno successivo, 11 ottobre, in modo da permettere di seguire entrambi gli eventi.
E’ già possibile registrarsi all’evento e, se interessati, si può proporre una presentazione o un poster fino a venerdì 14 giugno.
L’account twitter ufficiale della conferenza è @6AMconf, quello del workshop è @altmetricsWS, gli hashtag da seguire sono #6amconf e #altmetrics19

Bookmarklet for Researchers

bookmarkletinactionSei un ricercatore e vuoi sapere chi condivide i tuoi lavori, dove e perché?
Altmetric offre gratuitamente uno strumento che ti permette di farlo in modo facile e veloce: Bookmarklet for Researchers.
Questo programma, disponibile per Chrome, Firefox e Safari, permette infatti di visualizzare le condivisioni online e le menzioni di un articolo con un solo clic per tutti gli articoli indicizzati da PubMed, arXiv o pagine contenenti un DOI. Le menzioni di Twitter sono disponibili solo per articoli pubblicati da luglio 2011.

Usare questo strumento è semplice: è sufficiente trascinare il bookmarklet nella barra dei preferiti, accedere alla pagina di un articolo e cliccare su “Altmetric it!”.
In questo modo è possibile verificare l’impatto dei propri lavori sul web al di fuori dei canali tradizionali della comunicazione scientifica.

Altmetrics 5:AM Conference

5AMIl 26 e 27 settembre prossimi si terrà, alla School of Advanced Studies di Londra, 5:AM, la conferenza annuale dedicata alle altmetrics. Anche quest’anno la conferenza sarà affiancata dal workshop Altmetrics18 che si svolgerà nello stesso posto il giorno precedente, 25 settembre, in modo da permettere di seguire entrambi gli eventi. Le registrazioni apriranno a breve ma si può già fare richiesta per un finanziamento per la partecipazione alla conferenza compilando il modulo di richiesta entro l’8 giugno. L’account twitter ufficiale della conferenza è @5AMconf, quello del workshop è @altmetricsWS, gli hashtag da seguire sono #5amconf e #altmetrics18

Metrics Toolkit

metrics toolkitE’ stato recentemente sviluppato uno strumento, il Metrics toolkit, per aiutare ricercatori e valutatori della ricerca a comprendere ed utilizzare al meglio le citazioni, le metriche ricavate dal web e le altmetrics per applicarle in maniera responsabile alla valutazione della ricerca.
Il toolkit fornisce delle schede dettagliate su ciascuna metrica con informazioni su come viene calcolata, su dove è possibile trovarla, su come dovrebbe (e non dovrebbe) essere applicata e su quelli che potrebbero essere i suoi limiti.

Ci sono due modi per utilizzare il Toolkit: si può scorrere un elenco di metriche (Explore metrics) oppure scegliere le metriche che più si addicono al proprio ambito di ricerca (Choose metrics). Con la seconda opzione si possono restringere i risultati della propria ricerca indicando il tipo di impatto che si è interessati ad ottenere (ad esempio, relativo solamente al proprio ambito di ricerca o interdisciplinare), del tipo di documento che si intende pubblicare (ad esempio articolo o dataset) oppure limitandosi al proprio ambito di ricerca.

Sul sito è anche presente una sezione che raggruppa una serie di risorse utili (libri, articoli, siti web) per approfondire la questione delle metriche e della valutazione della ricerca.

Altmetrics 4AM

Alt4amLa prossima settimana, il 27 e 28 settembre, si terrà presso l’università Ryerson di Toronto la conferenza annuale dedicata alle Altmetrics 4:AM. La conferenza sarà preceduta dal workshop Altmetrics17 e seguita da un Hack day/Do-a-Thon per cominciare a mettere in pratica le idee sviluppate nel corso delle giornate precedenti. Il programma della conferenza è ricco di interventi che si preannunciano interessanti, per chi non avrà la possibilità di parteciparvi di persona consigliamo di seguire su Twitter gli hashtag #4amconf e #altmetrics17.

La scienza aperta ha bisogno di nuove metriche?

ECIn occasione dell’Open Science Conference tenutasi a Berlino nei giorni scorsi, è stato presentato il report Next-generation metrics: Responsible metrics and evaluation for open science a cura dell’Expert Group on Altmetrics della Commissione Europea. Questo gruppo, creato nel 2016, aveva il compito di esaminare i punti di forza e di debolezza delle metriche alternative, con un occhio speciale verso le altmetrics, per valutarne l’utilizzo nell’ottica di promuovere la scienza aperta.

Il report, dopo uno stato dell’arte sull’attuale utilizzo delle metriche tradizionali nella valutazione della ricerca, analizza i punti di forza, le potenzialità e i limiti delle altmetrics, e auspica la nascita di una nuova generazione di metriche. Secondo il gruppo di lavoro, infatti, le altmetrics, per come come sono strutturate oggi, hanno una debolezza strutturale (ad esempio utilizzano esclusivamente il DOI come identificatore e i dati utilizzati per calcolarle non sono aperti ad accessibili a tutti) che fa sì che debbano  essere affiancate da altre metriche specificatamente create per la scienza aperta. Il report presenta 12 raccomandazioni a tutte le parti coinvolte nella promozione della scienza aperta, raggruppandole sotto 4 voci considerate punti cruciali dell’ European Open Science Agenda:

  • Promozione della scienza aperta attraverso l’adozione da parte della CE di linee guida per un uso responsabile delle metriche, lo sviluppo di nuovi indicatori e la valutazione e l’opportunità dell’utilizzo delle metriche attuali
  • Rimozione degli ostacoli alla scienza aperta grazie all’adozione dei principi e delle pratiche della scienza aperta nella valutazione dei risultati della ricerca, sottolineando come un uso inappropriato delle metriche, tradizionali o alternative, impedisca il cammino verso la scienza aperta, e promuovendo l’utilizzo di metriche non derivate da piattaforme proprietarie
  • Sviluppo di infrastrutture della ricerca per la scienza aperta quali lo sviluppo della European Open Science Cloud (EOSC), l’adozione obbligatoria di ORCID come identificatore univoco e la promozione di un corretto uso dell’Impact Factor da integrare con altri indicatori per avere una valutazione più ricca e completa
  • Integrazione della scienza aperta nella società spingendo tutte le parti coinvolte nel sistema della ricerca scientifica ad un uso più responsabile delle metriche come già affermato da altre iniziative come DORA, il Leiden Manifesto o le  Raccomandazioni della NISO sulle altmetrics