SciHashtag

scihashtagGli hashtag (parole chiave precedute dal simbolo #) sono il modo con cui si comunica e si ricercano informazioni su Twitter in quanto permettono di aggregare tutti i tweet che parlano di un determinato argomento.
Identificare l’hashtag corretto può essere difficile o richiedere tempo, per questo stanno nascendo una serie di iniziative, soprattutto ad opera della comunità scientifica, per agevolare questa operazione. Dopo Symplur, che si occupa di archiviare gli hashtag in ambito medico, è nato SciHashtag dedicato invece alla raccolta degli hashtag in uso in ambito accademico e nella comunicazione scientifica.
SciHashtag, ancora in sperimentazione, ad oggi organizza gli hashtag in quattro aree tematiche: accademia, pubblicazioni, scienza e comunicazione scientifica. Ognuna di queste aree tematiche è a sua volta suddivisa in categorie di hashtag ricercabili in ordine alfabetico (ancora in fase di lavorazione).
Il progetto è aperto, ed è reso possibile grazie alla partecipazione di tutti coloro che suggeriscono nuovi hashtag da inserire. Si può segnalare un nuovo hashtag attraverso l’apposita pagina o twittandolo direttamente a @biomug.

Il social network scientifico del futuro

scientific collaborationEsistono al momento diversi social network dedicati al mondo accademico e della ricerca. Attualmente i tre più utilizzati sono ResearchGate (6 milioni di utenti), Mendeley (oltre 3 milioni) e Academia.edu (circa 18 milioni ma è aperto a chiunque) ma nessuno di questi social network, pur avendo molti iscritti , è riuscito ad affermarsi come il “Facebook degli scienziati”. ResearchGate, in ambito scientifico, è quello che conta più iscritti, ma ad oggi  viene prevalentemente utilizzato per lo scambio dei preprint senza sfruttare appieno le sue potenzialità di “luogo virtuale” dove scambiare e discutere idee e creare nuove collaborazioni. Riuscire a conquistare questo spazio con un social network che possa effettivamente venire incontro alle esigenze dei ricercatori di condivisione, disseminazione e recupero dell’informazione è per gli editori un’occasione da sfruttare, ad esempio per la possibilità di poter monitorare la condivisione degli articoli e gli argomenti emergenti e sperimentare nuove forme di peer-review. Questi sono alcuni dei motivi per cui continuano a nascere e a morire nuovi social network come nel caso di BioMedExperts e NatureNetwork. Ultimo tentativo in ordine cronologico è Loop, lanciato a fine 2014 dall’editore open access Frontiers in collaborazione con il Nature Publishing Group. Un interessante blog post su Digital Science si interroga sul perché l’utilizzo dei social media in ambito scientifico sia ancora molto frammentato e immagina come dovrebbe essere il social network del futuro: meno concentrato sulla costruzione di un profilo personale e più sulla pubblicazione e la condivisione mirata dei contenuti grazie all’utilizzo dei metadati.

 

Il white paper di Taylor & Francis sull’uso dei social media in biblioteca

useofsocialmedia-Taylor&FrancisIl gruppo editoriale Taylor & Francis ha recentemente svolto un sondaggio su un campione composto da bibliotecari inglesi, americani e indiani sull’utilizzo dei social media in biblioteca.
I risultati sono stati pubblicati in un white paper che fornisce alcuni dati molto interessanti: più del 70% delle biblioteche usano social media mentre il 30% dei bibliotecari li utilizza quotidianamente.
I più popolari sono Facebook e Twitter anche se sta crescendo l’interesse per i social network per la condivisione di immagini e video come Pinterest e Youtube.
Attualmente questi strumenti non sono pienamente utilizzati ma potrebbero giocare un ruolo sempre più importante nell’offerta di nuovi servizi da parte delle biblioteche.

BiomedExperts chiude

BiomedexpertsBibliosan20Il social network BiomedExperts chiuderà il 31 Dicembre 2014. Il team di BiomedExperts invita i suoi utenti a trasferire le pubblicazioni in Mendeley, strumento gratuito di reference management e social network accademico. I documenti possono essere facilmente trasferiti da una piattaforma all’altra seguendo questa procedura di esportazione.
Per ulteriori informazioni scrivere a info@biomedexperts.com

Linee guida FDA sui social media

FDA logoInternet e i social media hanno rivoluzionato il modo in cui l’informazione relativa ai prodotti farmaceutici e medicali viene comunicata al pubblico. Nell’ottica di garantire la circolazione di informazioni accurate ed attendibili, la Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato due linee guida. La prima si concentra sul corretto utilizzo dei media che limitano l’uso di caratteri per comunicare l’informazione come, ad esempio, Twitter. La seconda contiene raccomandazioni, ai produttori di farmaci o prodotti medicali, per la correzione di quelle informazioni comunicate in modo errato da terze parti che possono risultare ingannevoli o pericolose per il pubblico.