Una nuova Beall’s list

predatory-publisherLa Beall’s list è ricomparsa sul web sotto un’altra forma: un ricercatore europeo che non vuole dare le sue generalità (visto le minacce che aveva ricevuto il creatore di questa famosa lista Jeffrey Beall) ha deciso di recuperare una copia della lista e di aggiornarla con note a parte. Si possono trovare altre copie della Beall’s list su web ma la particolarità di quest’ultima è che non si tratta di una copia immutata della sua ultima versione prima che il sito venisse definitivamente oscurato in quanto il suo curatore si è impegnato ad aggiornarla (anche se non con la stessa frequenza di Beall, come dichiara lui stesso). Anche il punto di vista del curatore  è leggermente differente da quello di Beall in quanto ha aggiunto sul sito i link a ThinkCheckSubmit e a DOAJ (anche all’elenco delle riviste che dichiarano falsamente di essere indicizzate in questa famosa directory) spingendo per una maggior consapevolezza del fenomeno da parte dei ricercatori e quindi per una loro maggiore attenzione su dove pubblicare.

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