La Commissione Europea e l’accesso aperto

openaccessBibliosan20La Commissione Europea, principale finanziatore della ricerca in Europa, sta pensando di seguire l’esempio di altri due importanti enti, il Wellcome Trust e la Bill & Melinda Gates Foundation, nel creare una piattaforma dove i ricercatori che hanno ricevuto un finanziamento potranno pubblicare e condividere i risultati della propria attività di ricerca. Questa iniziativa potrebbe essere un primo passo verso l’ambizioso piano, proposto dai leader europei lo scorso anno, di rendere ad accesso aperto entro il 2020 tutti i lavori pubblicati grazie a finanziamenti europei. L’idea, che al momento è solo una dichiarazione di intenti, è stata accolta favorevolmente anche se, giustamente, è stato sottolineato che bisognerebbe cercare di superare uno degli ostacoli più grossi alla diffusione di una cultura dell’open access: ad oggi, nell’ambito della ricerca, i posti di lavoro, le sovvenzioni e le promozioni tendono ancora a dipendere pesantemente da quanti lavori vengono pubblicati in riviste con un alto impact factor. Negli Stati Uniti, in relazione a questa problematica, l’NIH ha appena annunciato che permetterà ai ricercatori di includere i preprint ed i lavori non ancora pubblicati nelle richieste di finanziamento.

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