La scienza aperta ha bisogno di nuove metriche?

ECIn occasione dell’Open Science Conference tenutasi a Berlino nei giorni scorsi, è stato presentato il report Next-generation metrics: Responsible metrics and evaluation for open science a cura dell’Expert Group on Altmetrics della Commissione Europea. Questo gruppo, creato nel 2016, aveva il compito di esaminare i punti di forza e di debolezza delle metriche alternative, con un occhio speciale verso le altmetrics, per valutarne l’utilizzo nell’ottica di promuovere la scienza aperta.

Il report, dopo uno stato dell’arte sull’attuale utilizzo delle metriche tradizionali nella valutazione della ricerca, analizza i punti di forza, le potenzialità e i limiti delle altmetrics, e auspica la nascita di una nuova generazione di metriche. Secondo il gruppo di lavoro, infatti, le altmetrics, per come come sono strutturate oggi, hanno una debolezza strutturale (ad esempio utilizzano esclusivamente il DOI come identificatore e i dati utilizzati per calcolarle non sono aperti ad accessibili a tutti) che fa sì che debbano  essere affiancate da altre metriche specificatamente create per la scienza aperta. Il report presenta 12 raccomandazioni a tutte le parti coinvolte nella promozione della scienza aperta, raggruppandole sotto 4 voci considerate punti cruciali dell’ European Open Science Agenda:

  • Promozione della scienza aperta attraverso l’adozione da parte della CE di linee guida per un uso responsabile delle metriche, lo sviluppo di nuovi indicatori e la valutazione e l’opportunità dell’utilizzo delle metriche attuali
  • Rimozione degli ostacoli alla scienza aperta grazie all’adozione dei principi e delle pratiche della scienza aperta nella valutazione dei risultati della ricerca, sottolineando come un uso inappropriato delle metriche, tradizionali o alternative, impedisca il cammino verso la scienza aperta, e promuovendo l’utilizzo di metriche non derivate da piattaforme proprietarie
  • Sviluppo di infrastrutture della ricerca per la scienza aperta quali lo sviluppo della European Open Science Cloud (EOSC), l’adozione obbligatoria di ORCID come identificatore univoco e la promozione di un corretto uso dell’Impact Factor da integrare con altri indicatori per avere una valutazione più ricca e completa
  • Integrazione della scienza aperta nella società spingendo tutte le parti coinvolte nel sistema della ricerca scientifica ad un uso più responsabile delle metriche come già affermato da altre iniziative come DORA, il Leiden Manifesto o le  Raccomandazioni della NISO sulle altmetrics 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...