Chi comanda il mercato dell’informazione scientifica?

Bastian_Inverse_impact_lawLa rivista PLoS One ha recentemente pubblicato un interessante studio sull’andamento del mercato dell’informazione scientifica basato sull’analisi di 45 milioni di documenti indicizzati su Web of Science in un arco di tempo compreso tra il 1973 ed il 2013. Secondo i risultati di questo studio, i cinque più importanti editori in ambito scientifico (Elsevier, Wiley, Springer, Taylor & Francis e Kluwer) sono arrivati a pubblicare il 53% di tutta la produzione scientifica STM e il 70% delle scienze sociali. Come si è arrivati a questo? Tradizionalmente, la maggior parte delle riviste erano pubblicate da società scientifiche no-profit che non sono riuscite a sostenere i costi del passaggio dall’editoria tradizionale a quella elettronica e si sono trovate costrette a vendere le proprie riviste a grossi gruppi editoriali. Questo ha portato ad un oligopolio, con profitti anche del 35%, che costringe le biblioteche a far fronte a costi degli abbonamenti che aumentano del 7-10% ogni anno. Purtroppo, nonostante le molte iniziative che stanno cercando di porre un freno a questo andamento (ad es. le iniziative legate all’Open Access o la decisione di prestigiose università come Harvard di boicottare questi grossi editori) questo sistema continua ad essere alimentato dal sistema di avanzamento delle carriere e della richiesta di fondi per la ricerca che si basa principalmente sulla pubblicazione su riviste prestigiose.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...